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MOSTRA | Bologna Bella – I disegni di gioielli della donazione Cavazza: Aemilia Ars e Alfonso Rubbiani

Fino al 31 Dicembre sarà allestita la mostra, di cui abbiamo curato gli allestimenti : “Bologna Bella – I Disegni della donazione Cavazza: Aemilia Ars e Alfonso Rubbiani” al Museo della Tappezzeria di Bologna.

Bologna Bella – I disegni di gioielli della donazione Cavazza: Aemilia Ars e Alfonso Rubbiani

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CONCORSO | SZDAY – SHENZEN DESIGN AWARD

Insieme al designer Davide Pretto abbiamo partecipato al concorso SZDAY di Shenzen, su invito del Comune di Bologna, città creativa UNESCO con un progetto che contribuisse alla sostenibilità ambientale e al miglioramento della qualità di vita della città.

Abbiamo partecipato con il progetto “Synthetic tree” visualizzabile sulle pagine di Europaconcorsi.

Dal Canale Youtube del Comune di Bologna: “Bologna and Design between past and present” siamo presenti nel video dal minuto 3:35 in poi.

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CONCORSO | SZ DAY 2013 | Shenzhen Design Award | Synthetic tree

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Le aree urbane sono solo il 3-4% della superficie totale del mondo, ma ne accolgono metà della popolazione. Venti megacittà con oltre dieci milioni di abitanti ognuna sono il risultato dell’impatto della crescita di popolazione che ha avuto il nostro pianeta. Le città non sono state pronte a ricevere questa crescita esponenziale di abitanti e non sono state in grado di sostenere le loro necessità e gli stili di vita delle persone. La conseguenza più critica è stata l’aumento di inquinamento urbano a causa traffico veicolare, riscaldamento domestico, industrie e attività artigianali. L’inquinamento oltre ad essere un grave rischio per la salute è anche una delle principali cause ambientali di malattie come il cancro. Per questo alcune delle sfide del prossimo futuro sarà nel ridimensionamento dei nostri usi e costumi oppure in una nuova spinta tecnologica che ci consenta di coesistere in un sistema sostenibile. Abbiamo posto attenzione al problema dell’inquinamento urbano e abbiamo cercato risposte tra le attuali nuove tecnologie – ci siamo ispirati alla natura, consapevoli delle caratteristiche dei paesaggi urbani e abbiamo pensato a dei nuovi sistemi artificiali per abbattere gli inquinanti aerei. Abbiamo pensato quindi ad un albero sintetico in ceramica, che senza apporti energetici diminuisce e abbatte gli inquinanti presenti nell’aria grazie al Biossido di Titanio (TiO2) e al fenomeno di fotocatalisi. Ognuno di questi moderni totem urbani è capace di abbattere ogni giorno gli agenti inquinanti di 4 alberi. Il Biossido di Titanio (TiO2) fissato ad alta temperatura durante la fabbricazione in particelle micrometriche agisce da catalizzatore in presenza di luce, accelera la degradazione delle sostanze nell’aria decomponendole in forme non più dannose per la salute. E’ in grado di degradare composti organici ed inorganici ( es VOC, CO, NOx, SOx), batteri ( es Klebsiella pneumoniae, Escherichia coli ATCC 25922, Staphylococcus auerus) ed odori.

Davide Pretto

Francesco Zironi – http://www.zironiarchitetti.it

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LECTURE | “Prove di dialogo tra antropologia e architettura” [Re]visioni 2.0

Il 24 Settembre 2013 abbiamo tenuto una Lecture dal titolo: “Prove di dialogo tra antropologia e architettura. [Re]visioni 2.0” all’Università di Bologna presso il Dipartimento di Filosofia e Comunicazione CIS PhD Programme in Science, Cognition and Technology.
Relatori: Ivan Severi e Francesco Zironi
Presentazione: Prof. Giuliano Pancaldi

Flyer: CLICCA QUI (PDF)

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WALKERS

L’uomo è l’unica razza animale a modificare così profondamente il proprio habitat al punto di renderlo dannoso per la salute propria e dell’ecosistema che lo circonda. Negli ultimi decenni, in particolare, abbiamo assistito ad un incremento esponenziale di cattive abitudini e comportamenti dannosi che minacciano oggi anche i cittadini dei paesi occidentali. Tra questi comportamenti possiamo osservare un preoccupante aumento del consumo di suolo, ricoperto di cemento e reso inadatto alla vita di qualsiasi specie.Le aree verdi, anche quelle adibite all’agricoltura, si allontanano sempre di più dai centri urbani. Paradossalmente quello che dovrebbe essere il luogo costruito appositamente per la vita umana stenta a fornirci il cibo necessario alla nostra stessa sussistenza, costringendoci a dover importare vegetali ed animali da paesi sempre più distanti. Solo di recente si sono fatte strada alcune buone pratiche che cercano di riavvicinare i luoghi della produzione e quelli del consumo, contribuendo in questo modo ad un ragionamento critico più vasto sulla necessità di tutelare un pianeta ormai sofferente a causa del nostro comportamento sconsiderato passato e presente.

Pensando ad una costruzione è spontaneo immaginare che debba ospitare ancora e sempre persone, quella che proponiamo ha un fine completamente diverso. I Walkers (camminatori), così chiamati per la forma antropomorfa che ricorda un paio di gambe in movimento, cammineranno sulla città di Bologna e saranno indispensabili quando, nel futuro distopico che abbiamo immaginato, l’espansione della città sul territorio circostante avrà consumato gran parte della fascia verde che ancora resiste dove il territorio urbano si dirada. In questo futuro terribile l’uomo sarà costretto a ricreare artificialmente gli spazi verdi che ha distrutto per far spazio al cemento. Quando non sarà più possibile adoperare la terra che abbiamo sotto i piedi sarà necessario ricrearla sopra le nostre teste. I Walkers non avranno uno scopo unicamente produttivo, in una società che cela i processi di produzione delle merci di consumo che acquistiamo al supermercato il loro ruolo sarà anche formativo: saranno previsti percorsi e iniziative formative per i bambini che potranno osservare dal vivo l’ambiente che oggi vedono solamente nelle illustrazioni sui libri. Quando la natura si allontanerà definitivamente dalle nostre case le persone potranno ritrovarne una piccola parte tra le pareti di questi giganteschi contenitori, nella piazza sospesa a 430 metri di altezza che potrà essere raggiunta tramite gli ascensori che corrono lungo le gambe dei Walkers ed essere epicentro di nuove forme di socialità: potranno accedere ad attività commerciali e punti di ritrovo e fuggire dalla cortina di tossicità che impregna l’aria sottostante e che questi grandi polmoni verdi contribuiranno a risanare, ogni Walker può infatti fissare 5.000.000 Kg di CO₂ che corrisponde alle emissioni di 2.2000 automobili ogni anno.

Ci saranno ovviamente alcuni svantaggi per coloro che vivono nelle immediate vicinanze dei piloni, per questo è necessario istituire un meccanismo di perequazione che permetta alle persone danneggiate dalla presenza di questi colossi di accedere con maggior facilità ad i benefici che possono fornire in termini di cibo e risorse. Ogni Walkers si staglierà con i suoi 500 metri di altezza e sarà in grado di fornire grazie ai 25 ettari di superficie agricola 125.000 Kg di frutta e verdura all’anno, sufficiente al fabbisogno di 2000 persone. Le pale eoliche ed i pannelli fotovoltaici che contengono sono in grado di rendere autonomi energeticamente i Walkers, e possono garantire anche un ritorno alla popolazione pari a 100.000 Kw di energia elettrica annui.

Per la prima volta dopo decenni, in città vivranno agricoltori che ogni mattina si recheranno al lavoro raggiungendo i loro campi verticali. I vari piani sono stati concepiti immaginando i differenti usi a cui possono essere destinati e la torsione delle gambe consente un esposizione ottimale alla luce solare in modo da garantire una adeguata illuminazione, mentre un sistema di paratie è in grado di proteggere le coltivazioni da vento e perturbazioni atmosferiche permettendo una coltivazione in serra.

Il miglior risultato che possiamo auspicare per il nostro progetto è che nessuno abbia mai bisogno di realizzarlo.

Zironi Architetti | Ivan Severi

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